venerdì 23 maggio 2025

MARIA..parlami del Figlio di Dio 21

Il Primo incontro con Giuseppe.
Parlar di lui non mi è facile, anche se molto dolce. Giuseppe è stato per me una figura provvidenziale; tenero e nello stesso tempo forte e umano. Quale tesoro di sposo per me. Dio lo aveva arricchito di doni, rendendolo la persona più adatta, più capace per la sua missione. Ricordo il giorno del nostro primo incontro. Fu all'uscita dal tempio di Gerusalemme. Io ero con Elisabetta e Zaccaria, e stavamo sul punto di incamminarci verso Ain Karen. A un certo momento, ci avvicinò un giovane di una ventina d'anni, ben piantato, un po' timido ma molto gentile, e si rivolse a Zaccaria, che già lo conosceva. Il tono della sua voce, il sorriso che lo accompagnava, lo sguardo franco e sereno attrassero subito la mia attenzione. Trovai Giuseppe molto ben disposto in tutto. E, come lui stesso mi disse più tardi, fin dal primo momento in cui mi vide accanto ad Elisabetta nel tempio, si era innamorato di me, prima ancora che io lo vedessi. Quando seppi che era di Betlemme e apparteneva alla famiglia di Davide, mi ritornò in mente la descrizione del libro santo e si riaffacciò il pensiero del matrimonio. Il mio amore, totale ed assoluto era per Dio. "Il Diletto dell'anima mia". Ma poi il Signore guidò tutto al compimento dei sui disegni: Giuseppe era destinato a me e io a lui.
D.J.M.Vernet

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