venerdì 30 maggio 2025

Leda o la cattiva fanciulla

 

Leda bellissima, ricca fanciulla,
Ha il brutto vizio di non far nulla;
S'annoia a leggere, stizzisce a scrivere,
Sbadiglia al cembalo, cucir non sa;
Nemmen le bambole non la trastullano;
Ma sempre dondola di qua e di là.
Intanto rapido come un mulino
Gira e fantastica quel cervellino;
Ed or si gloria  di sua ricchezza,
Or pavoneggiasi di sua beltà;
E vecchi e poveri ghignando sprezza,
Sgrida i domestici senza pietà.
Pur questo zucchero di signorina
E' tutta l'idolo della mammina;
Le pare un angiolo di molto spirito,
Fin troppo spirito per quell'età.
Lasciamo correre! l'è tanto giovane...
Da se medesima la si farà.
Infatti l'ozio colla mattana
Le insegna un vizio per settimana;
Finta, caparbia, ghiotta, scortese,
Quel che desidera, guai se non l'ha!
Lasciate correre! che bell'arnese
Con tanto spirito crescendo va!

Luigi Sailer

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