Zaccaria ed Elisabette di Ain Karem
Dio si è compiaciuto di attorniarmi di persone eccellenti che mi hanno guidato nel cammino della mia esistenza. Tra queste persone due particolarmente hanno segnato a fondo il solco della mia vita: Zaccaria ed Elisabetta. Zaccaria era sacerdote e appartewneva alla classe di turno nel servizio al tempio di Gerusalemme. Diligente nel suo ministero, sovente si recava al santuario per i suoi impegni. Era un uomo retto e onesto, profondo nella sua fede, amabile come persona, che ispirava fiducia.
Elisabetta era la persona ideale per lui. Molto religiosa e di casa, sapeva soprattutto pregare e pensar; la sua riflessione era sostenuta da un profondo spirito di fede che le faceva vedere in tutto la mano del Signore che guida e dirige i cuori delle persone. Io la paragonavo a quelle donne sagge della nostra storia, che avevano, come dono del cielo, grande saggezza, illuminata dalla legge di Dio. Una cosa, però, impedì per diversi anni l'espressione piena della loro felicità: la mancanza di figli. Forse perchè non avevano figli volevano tanto bene a me che ero per loro come una figlia. Ed io li amavo come fossero i miei genitori. Mia madre era cugina di Elisabetta e per questo, tra le due famiglie regnè sempre molta amicizia. Quando vivevamo a Gerusalemme, loro venivano spesso a casa nostra. Quando poi ci trasferimmo a Nazaret, chiesero che almeno una volta all'anno io andassi ad Ain Karem a fare loro un po' di compagnia. Un giorno quì conobbi Giuseppe, furono loro ad indicarmi la via del matrimonio con Giuseppe, facilitarono, in certo qual modo, e secondo un punto di vista umano, la venuta del Messia. Nel frattempo, Dio aveva esaudito le loro preghiere concedendo loro un figlio Giovanni Battista, il Precursore.
Nel dipinto Elisabetta Zaccaria e Giovanni Battista

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