"Strappo Cristo dalla Croce tutti i giorni.
Quando allontano dalla scuola un mio simile ritenendolo diverso.
Quando volgo lo sguardo per non guardare gli umili occhi di un debole che chiede aiuto.
Quando non insegno ai miei figli a cedere il posto a una donna incinta, anche se è nera, cinese, o altre etnie.
Strappo Cristo dalla Croce tutti i giorni.
Quando accetto che in mio nome vengano respinti o abbandonati in mare i disperati.
Quando per difendere radici cristiane vengo meno all'insegnamento cristiano.
Quando concedo la mia fiducia a chi per primo tradisce i principi ed i valori che predica.
Getto Cristo nel fango tutti i giorni.
Quando scrivo sulle fibbie dei miei soldati "Gott mit uns" (Dio è con noi).
Quando, cosciente dei miei peccati, scaglio la prima pietra.
Quando all'amore che dovrebbe governare le coscienze sovrappongo il valore materiale ed il denaro.
Quando incolpo giudici lontani di costringermi a togliere un Crocifisso da una parete da tempo spoglia.
E solo quando vedo il Cristo nel fango in cui io l'ho scagliato, mi accorgo che per metà è il mendicante a cui non ho stretto la mano; nell'altra metà, invece, riconosco me stesso."
Donato Ungaro.

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