gent che cred in del pappa e in di convent,
slarghev el coeur che l’è rivaa el moment,
hin chì i Todisch, hin chì quij car pattan.
Adess sì che Milan l’è ben Milan!
Predegh, mess, indulgenz, perdon a brent;
emm d’andà in Paradis anca indorment,
anca a no aveghen voeuja meneman.
E senza meneman conclud nagott,
voeuja o no voeuja, tucc, no gh’è reson,
devem andà sù tucc, o crud o cott,
chè n’han miss tucc in stat de perfezion
col degiun, col silenzi, col trann biott
e col beato asperges del baston.
Carlo Porta
traduzione
Cattolici, Apostolici e Romani.
Cattolici, Apostolici e Romani.
Gente che crede nel papa e nei conventi,
allargatevi il cuore che è arrivato il momento,
son qui i Tedeschi, sono qui quei cari bamboccioni.
Adesso sì che Milano è ben Milano!
Prediche, messe , indulgenze, perdoni a brente;
abbiamo d'andare in Paradiso anche addormentati,
anche a non averne voglia quasi quasi.
E senza quasi quasi concludere nulla,
voglia o non voglia, tutti, non c'è ragione(che tenga),
dobbiamo andare su tutti, o crudi o cotti,
ché ci hanno messo tutti in stato di perfezione
col digiuno, col silenzio, col ridurci nudi
e col beato aspersorio del bastone.
allargatevi il cuore che è arrivato il momento,
son qui i Tedeschi, sono qui quei cari bamboccioni.
Adesso sì che Milano è ben Milano!
Prediche, messe , indulgenze, perdoni a brente;
abbiamo d'andare in Paradiso anche addormentati,
anche a non averne voglia quasi quasi.
E senza quasi quasi concludere nulla,
voglia o non voglia, tutti, non c'è ragione(che tenga),
dobbiamo andare su tutti, o crudi o cotti,
ché ci hanno messo tutti in stato di perfezione
col digiuno, col silenzio, col ridurci nudi
e col beato aspersorio del bastone.

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