Gli insegnamenti del rabbino Ezechiele.
L'ambiente della mia fanciullezza era stato molto religioso: la famiglia, le amicizie di casa, la stessa vicinanza del tempio, la benevolenza di tutti nei miei riguardi, erano grazie che il Signore mi aveva concesso. Per questo il mio desiderio di verginità era come una manifestazione di gratitudine al Signore. Tutto mi piaceva, ero diligente nel lavoro, amavo tutti, il pensiero dominante era sempre il bene, visto sia nelle persone che nelle cose. Rabbì Ezechiele mi insegnò pure ad amare la parola di Dio; nella sua biblioteca scoprii i due gioielli dei libri santi: i Salmi e il Cantico dei cantici, che mi colpì profondamente, una parola nuova, preziosissima, piena di senso: era "Hefzibah" che significa: "Mio compiacimento". " Tu sarai chiamata Hefzibah, cioè "Mio compiacimento" e la tua terra "Sposata"...."
Pensavo: ora la mia donazione al Signore si arricchirà dell'amore di Giuseppe per me. Saremo un sol cuore e un solo spirito per lodare il Signore.

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