mercoledì 7 maggio 2025

MARIA..parlami del Figlio di Dio, 10


 La morte di mio padre.

Mentre lavorava era caduto in terra, privo di sensi a causa del calore. Venne portato a cacsa nostra, a Gerusalemme, su un carro: due uomini lo accompagnarono in casa e lo adagiarono sul letto; soltanto alle prime luci  dell'alba recuperò la conoscenza e la parola.
_Anna mia cara- sento che il Signore mi chiama. Me ne vado, ma io resterò sempre accanto a te e a Maria.
La nostra separazione ti farà soffrire, ma Dio ti consolerà. Lui non abbandona mai. Abbi cura della nostra piccina....Lei sarà il tuo sollievo e la tua gioia.
Poi, volgendosi a me, lentamente disse:- Maria, figlia mia, tu hai riempito di gioia la nostra casa...Ora ti lascio...Continua ad essere buona e dolce verso tua madre...E che il Signore, Dio di Israele, ti benedica sempre...
Quando mio padre morì, mia madre ed io piangemmo molto. Vivemmo un periodo di grande solitudine. Sentivamo la sua assenza....Quando ci lascia una persona amata, sembra che tutto perda valore. Mio padre era così eccezionale, così legato a noi...La speranza, però, di una vita migliore addolciva la nostra pena.
Dio non mancò di mandarci anche belle consolazioni. Elisabetta e Zaccaria vennero più spesso a casa nostra per alleviare il nostro dolore. Qualche tempo dopo, mia madre Anna mi parlò della possibilità di tornare in Galilea a Sefforis, dove  viveva la sua famiglia. Il Signore, anche attraverso il dolore, dirigeva i nostri passi.
 D.J.M.Vernet

Nessun commento:

Posta un commento

Arriverà il tempo