Dal gracile rametto
d’uno spoglio nocciolo
spiccò l’ardito volo
d’un tratto un passerotto,
e tenne aperte l’ale
tra i fiocchi della neve
finché si posò lieve
sul bianco davanzale.
Quindi bussò col becco
ai vetri, proprio come
quel che chiede nel nome
di Dio solo il pan secco;
e gli furono davanti
subito cinque visi,
cinque allegri sorrisi,
dieci sguardi esultanti:
così dal quel mattino
il povero uccellino
s’ebbe invece del pane
le miche quotidiane.

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