Discende dai monti lontani,
serpeggia argentino sui piani;
si cela in vallate profonde,
il vento lontano diffonde
la grave sua voce. Spumante
si spezza in cascate e, festante,
riappare tra i campi. I mulini
governa; i prati e i giardini
irriga; col lento suo andare,
in fine si perde nel mare.
U. La Fortuna

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