sabato 17 maggio 2025

Francesco Nuti



è stato un attoreregistasceneggiatoreproduttore cinematografico e cantante italiano.Figlio di Renzo Nuti, barbiere originario del Mugello, e di Anna Giglio, originaria di Crotone. Ha un fratello maggiore, Giovanni, medico, musicista e compositore. Trascorse i suoi primi anni di vita nel capoluogo toscano, per poi trasferirsi, a Narnali, una frazione di Prato. Nel 1974 consegue la maturità presso l'istituto "Tullio Buzzi" di Prato. Muove i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo — seppur amatorialmente — quando è ancora studente, portando in scena diversi monologhi scritti di suo pugno e proseguendo con una certa assiduità anche dopo essere stato assunto come operaio presso un'impresa tessile di Prato. Sul finire degli anni settanta, diviene membro del trio cabarettistico dei Giancattivi – gruppo già composto da Alessandro Benvenuti e Athina Cenci.  In quegli anni, i Giancattivi partecipano a trasmissioni di grande successo, come la radiofonica Black Out e la televisiva Non stop. Il trio, dietro la regia dello stesso Benvenuti, compie poi il suo esordio cinematografico nel 1981, con il film Ad ovest di Paperino, che ripropone parte del repertorio storico del gruppo. Nel 1982 abbandona il trio, che di lì a tre anni si scioglierà definitivamente, ed inizia una carriera cinematografica "solista", prendendo parte, in veste di sceneggiatore ed interprete protagonista, ad alcuni film.  Madonna che silenzio c'è stasera (1982), Io, Chiara e lo Scuro (1983) e Son contento (1983), che gli conferiscono una certa notorietà, in particolar modo il ruolo di Francesco Piccioli, presente nella seconda delle tre pellicole, con cui si aggiudica il David di Donatello ed il Nastro d'argento come migliore attore protagonista. Dopo l’esperienza con i Giancattivi e i primi lavori televisivi, Francesco Nuti intraprese una brillante carriera solista che lo consacrò come uno degli attori e registi più amati del cinema italiano degli anni Ottanta. Nel 1983 tornò a collaborare con Ponzi in Son contento, nel quale interpretava un attore teatrale alle prese con una profonda crisi personale. Anche per questa prova ottenne il David di Donatello come miglior attore protagonista. Forte del successo ottenuto, Nuti esordì alla regia nel 1985 con Casablanca, Casablanca, film che riscosse ampio consenso di pubblico e critica, aprendo un nuovo capitolo della sua carriera. Lo stesso anno, con Tutta colpa del paradiso, affrontò il delicato tema del rapporto tra padre e figlio, confermandosi regista sensibile e narratore autentico di storie intime e quotidiane. Negli anni successivi firmò alcuni dei suoi lavori più celebri, come Stregati (1986), e Caruso Pascoski di padre polacco(1988), in cui portò al cinema una commedia dall’umorismo surreale e introspettivo. Chiuse il decennio con Willy Signori e vengo da lontano (1989), una commedia dai toni più drammatici incentrata sui temi della perdita e della rinascita. Anche negli anni Novanta continuò a riscuotere successo conDonne con le gonne (1991), commedia satirica sulle dinamiche di coppia che confermava la sua vena brillante e il suo carisma sullo schermo. Nello stesso periodo si dedica anche alla musica. Nel 1988 partecipa al Festival di Sanremo con la canzone Sarà per te, in seguito incisa anche da MinaNel 1994, dopo una lunga e travagliata produzione, realizza l'ambizioso OcchioPinocchio, che però non incontra i favori del pubblico e della critica, rivelandosi un cocente flop. Tenta pertanto di riprendere il filone che aveva decretato il suo grande successo, ma non riesce a ripeterne i fasti: Il signor Quindicipalle (1998), Io amo Andrea (2000) e Caruso, zero in condotta (2001) ottengono tiepidi consensi ai botteghini, non paragonabili ai successi degli anni precedenti. Negli anni successivi comincia a soffrire di depressione, ha gravi problemi di alcolismo e tenta il suicidio. Nel 2005 è protagonista del film Concorso di colpa, poliziesco diretto da Claudio Fragasso, in cui veste i panni dell'ispettore Francesco De Bernardi. È il suo ultimo film. Alla vigilia del suo ritorno sul set, il 3 settembre 2006, entra in coma a causa di un ematoma cranico dovuto a un incidente domestico (una caduta dalle scale), e viene ricoverato e operato d'urgenza alla testa presso il policlinico Umberto I di Roma. Pare che sia violentemente precipitato dalle scale della propria abitazione. Il successivo 24 novembre esce dal coma e viene trasferito nell'ospedale Versilia di Lido di Camaiore, centro specializzato nella riabilitazione neuromotoria.  Ai primi di giugno del 2008 l'ex compagna Annamaria Malipiero, da cui aveva avuto la figlia Ginevra nel 1999, comunica che l'attore è uscito dall'ospedale. Nel febbraio del 2009 il fratello Giovanni rilascia un'intervista al quotidiano fiorentino La Nazione, annunciando il suo ritorno a casa. Nel maggio del 2009, durante la presentazione del saggio di Matteo Norcini Francesco Nuti. La vera storia di un grande talento, suo fratello Giovanni dichiarò che con Francesco aveva iniziato a scrivere una raccolta di versi, intitolata Poesie raccolte. Nel giugno del 2009 gli venne dedicata dalla Cineteca Nazionale una retrospettiva alla Sala Trevi di Roma. Un documentario a lui dedicato, intitolato Francesco Nuti... e vengo da lontano, che venne presentato al Festival Internazionale del Film di Roma 2010, rivelava, tra le altre cose, lo stato di salute dell'attore e regista toscano: costretto su una sedia a rotelle e muto dal giorno dell'incidente. Il  29 novembre tornò ad apparire in TV, dopo quattro anni di assenza, come ospite della trasmissione di Rai 2 I fatti vostri. In quell'occasione apparvero evidenti i danni neurologici conseguenti all'incidente, tra cui l'incapacità di parlare e di muoversi: in una lettera scritta dal fratello Giovanni, che idealmente dava voce ai pensieri di Nuti, affermava la sua tenacia nel continuare a vivere. Il 29 settembre 2011 venne data alle stampe dalla Rizzoli la biografia Sono un bravo ragazzo - Andata, caduta e ritorno, a cura del fratello Giovanni Nuti. Il 17 maggio 2012, in occasione del 57º compleanno dell'attore e regista toscano, debuttò la trasposizione teatrale del libro, Sono un bravo ragazzo, diretta da Milo Vallone ed interpretata da Francesco Epifani.  L'11 maggio 2014 partecipò ad una festa organizzata per il suo 59º compleanno dagli amici di sempre, quali Leonardo Pieraccioni, Carlo Conti, Giorgio Panariello e Marco Masini, al Mandela Forum di Firenze, alla quale parteciparono circa 7.000 persone. Nel 2015 presenziò e venne premiato al Sorridendo Film Festival condotto da Claudio Lippi. Il 21 settembre 2016, Nuti venne nuovamente ricoverato in gravissime condizioni presso il CTO di Firenze a seguito di un'altra caduta con emorragia cerebrale. Successivamente, venne ospitato in una clinica specializzata della capitale. Nel luglio del 2017, la figlia Ginevra Nuti, raggiunta la maggiore età, si offrì di fargli da tutrice legale, affermando in un'intervista al Corriere della Sera: «Francesco è e sarà sempre il mio papà anche se non può più parlare, muovere le mani e camminare ed è giusto che mi occupi di lui». Il 7 dicembre del 2019 ricevette il Premio Internazionale Vincenzo Crocitti 2019 "Alla carriera", ritirato per l'occasione dalla figlia, risultando il primo riconoscimento alla carriera assegnatogli nella sua carriera cinematografica. Morì a Roma, presso la clinica Villa Verde, il 12 giugno 2023, all'età di 68 anni. I funerali sono stati celebrati tre giorni dopo, in forma privata, nella basilica di San Miniato al Monte di Firenze. Le sue spoglie riposano al cimitero delle Porte Sante

Nessun commento:

Posta un commento

9 maggio Sant' Isaia

9 maggio   Sant' Isaia Profeta e martire 770 a.C. circa - 681 a.C. circa Etimologia: Isaia = Jahvè è il mio aiuto, dall'ebraico.  D...