Nel roseo cielo della fresca sera
S’alzan gli stormi e perdonsi laggiù.
Le rondinelle della primavera
vanno a svernar lontano, nel Bornù.
Vanno a svernare sulle rive calme
dei paesi più caldi e più lontani,
là dove crescon facili le palme,
là dove sono i datteri e i banani.
Oh, rondinelle! Triste è il vostro addio
benché sia pieno di festosi gridi:
è tanto triste come un dondolio
che fan tra i ramoscelli i vuoti nidi.
O rondini! È pur dolce ai nostri cuori
questa vostra partenza agile e gaia,
che ci rammenta i piccoli rumori
che facevate sotto la grondaia!
S’alzan nel cielo della rosea sera
le rondinelle a stormi ed a tribù.
Ritorneranno tutte a primavera?
Forse qualcuna resterà laggiù!
M. Moretti

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