giovedì 27 marzo 2025
mercoledì 26 marzo 2025
Questa è la storia dell'insegnante
Questa è la storia dell'insegnante che prese un pesce dall'acquario della sua classe, lo mise sul tavolo davanti alla classe e poi lasciò l'aula con il messaggio che nessuno poteva muoversi dal proprio posto. Chiunque si opponesse verrebbe immediatamente espulso dalla scuola.
Se tu fossi un pensiero
Se tu fossi un pensiero
vorrei tenerti chiuso nella mia mente,
sempre così presente
come quel bacio, l'ultimo, sincero
che ancor vive leggero;
socchiudo gli occhi e il sapor si sente,
con te tutta fremente
sorpresa come me e non ci par vero.
Se tu fossi un pensiero
ti marchierei a fuoco nel mio cuore,
sopporterei il dolore
con sacrificio che ne sarei fiero.
Quell'aria di mistero
che aleggia sopra il cielo dell' Amore,
sia l'estro ispiratore
e, non tradisca mai quel bel pensiero.
Zamblon
La nostra felicità dipende
"La nostra felicità dipende più da quello che abbiamo nelle nostre teste, che nelle nostre tasche..."
Iddio
1) passato remoto
2) Abbraccia
3) desiderio
4) verità
La preghiera d'un quasi cieco
Sole di Dio, la vivida
luce che crea l'aprile e fa l'aurora,
nella pupilla languida
versa di sé pur qualche stilla ancora.
Qual chi da buia carcere
esce all'aperto, e la catena ha seco;
qual chi, l'opaca tunica
toltagli, esclama: or non son io più cieco?;
Tal, come di miracolo
quotidian, ti rende il pensier mio
grazie, e con gioia trepida
dice: I' ti veggo ancor, sole di Dio.
Dal buio che l'attornia,
discerne ancor sulla parete il bianco
raggio posare, e il coglie,
quasi candido fior, quest'occhio stanco.
Ma non distingue il tremulo
scintillar delle stelle, e i bei colori
dell'iride, e il sorridere
de' visi amati, e in mezzo al verde i fiori.
Ah sia continue tenebre
la mia giornata estrema tutta quanta,
purché tu sole all'anima
quaggiù mi resti, oh mansueta, oh santa.
Nel paziente e vigile
senno romita, ed umilmente altera,
tu nel mio verno un florido
ispirasti alitar di primavera.
La man tua fida il povero
cieco sorregga, e di tua mente pura
l'occhio la via gl'illumini,
salvo mi scorga alla mia sepoltura.
Senza di te, cadavere
pien di vivi dolor', che farei io?
Della sua pace il raggio
non mi s'asconda. Orate, Angeli, a Dio.
Niccolò Tommaseo
Dipinto di Lorenzo Viani.
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