La strada è lunga, il bimbo è piccolino,
la cartella è pesante e son le nove;
nell'affrettarsi scivola un piedino;
cadon libro, quaderni e penne nuove.
Livido in volto, rosso nel nasino,
guarda il fanciullo i fogli delle prove:
li aveva scritti proprio per benino;
ora nel fango, sopra quelli, piove....
La lode del maestro già sentiva:
"Ordinato, pulito, bravo, bene".
L'opprime a quel pensiero un cupo duolo.
Tutto è sciupato, e a scuola tardi arriva.
Per quel piccolo cuor son grandi pene!
E fan lacrime e pioggia un pianto solo.
Giulia Scappino Murena
domenica 18 maggio 2025
Primo sconforto
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