Io sono la sera
vestita di viola,
ornata di stelle.
Tra i pallidi veli che l'ombra
intorno alla fronte mi aduna,
risplende un archetto sottile
di luna.
cessato l'affanno e il lavoro
io porto la pace e il ristoro.
con fragili dita
adagio nei loro lettini
gli stanchi bambini.
Ma prima ammonisco,
tra un soffio di brevi parole:
_E' giunta la sera,
su dite la vostra preghiera!
Giulia conti.

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