sabato 3 maggio 2025

MARIA..parlami del Figlio di Dio 6

 


Un uomo vestito  di bianco.
Fin da  piccola  attirò la mia attenzione un uomo, che veniva da lontano, molto amico di mio padre: vestiva di bianco, portava  una  tunica  fino alle  caviglie, con un  cappuccio  sulla schiena e una  cintura di cuoio. Mi sorrideva quando mi  vedeva e io ero felice quando veniva a casa nostra. Parlava con una voce piacevole e dolce. Un giorno, dopo il pasto, ci fu una conversazione molto interessante. Io ascoltavo  attentamente i discorsi dei grandi. L'amico di mio padre diceva: " Viviamo in comunità, lontani da Gerusalemme presso il mare del Sale, siamo un gruppo di uomini uniti come fratelli, aspettando la venuta  del Messia."  Ciò che impressionò i miei genitori  fu  che quella comunità di uomini ritiratisi nel  deserto non si sposavano,  perchè  avevano  offerto la loro vita a Dio, in attesa del Messia. Non vidi mai quell'uomo vestito di bianco entrare nel Tempio. Incuriosita  io  stessa  osai  un  giorno chiedergli il  perché. " Noi, bambina- mi rispose sorridendo cantiamo gli  stessi Salmi, leggiamo  gli  stessi  testi delle Scritture, ma per noi il Tempio del Signore è un tempio vivente: il vero Tempio è la nostra comunità di fratelli, ognuno di noi è un autentico Tempio  del  Signore. Dio  abita nei nostri cuori giorno e  notte ". Fu allora che si sviluppò in me la medesima aspirazione: quella di poter vivere aspettando   la  venuta del Messia, offrendo anch'io  totalmente la mia vita a Dio, come quei santi uomini: essere così tutta di Dio. Andai consolidando nel mio spirito quella prima  intuizione da bambina, con il passare degli anni, quell' idea diventava una  decisione. Anziché il matrimonio prendeva il sopravvento l' ideale di una  consacrazione totale a Dio. La  mia  vita  sarebbe  stata  offerta  così, con  semplicità  di cuore e con tutto  l' amore, al  Signore, e per  sempre.

D.J.M.Vernet

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