I consigli di mia madre Anna
Quella riflessione di Elisabetta sulla volontà di Dio, la mia preghiera al Signore, l'atteggiamento di Giuseppe verso di me e la manifestazione delle sue virtù, mi fecero capire che in tutto questo la mano del Signore guidava la mia esistenza per un'altra via. Il Siugnore mi faceva capire il suo volere. Compresi allora che Giuseppe era destinato a me. Io accettai. Giuseppe aveva poco più di vent'anni. Mi fu molto dolce innamorarmi di lui...e aprirgli il mio cuore. Le nuove prospettive non intaccarono però il mio proposito di verginità: quello di un amore totale verso il Signore. Desideravo che il mio matrimonio con Giuseppe non indebolisse il mio amore per Dio, anzi, lo aumentasse. Mi confidai allora con mia madre Anna. Ella, donna prudente, mi ascoltò. Aveva in me piena fiducia, e sul mio futuro impegno con Giuseppe mi fece alcuni rilievi degni di una madre che conosceva la vita e le persone. Mi chiese se Giuseppe mi piaceva, se io ritenessi di poter essere felice con lui, se lui mi amava sul serio, quanti anni aveva, se era religioso, se pregava, come era la sua famiglia....Con tutto ciò che io le dissi, ella vide chiaramente che quella era la mia strada. Pare che altri ragazzi di Nazaret e di Sefforis avessero posto gli occhi su di me, ma nessuno di loro aveva osato chiederlo ai propri genitori.
D.J.M.Vernet

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