E vedemmo il mare.
Di ritorno da Gerusalemme, invece di passare da Gerico, si poteva prendere la via di Cesarea del mare divenuta capitale del regno. Così con i miei cugini, di ritorno da Gerusalemme prendemmo la via di Cesarea. Vidi il mare per la rima volta e da vicino....Quale immensità, che acque azzurre, quanta bellezza nel suo movimento, nella sua trasparenza! L'acqua con le sue onde lambisce la spiaggia notte e giorno....Rimasi stupita di tanta meraviglia, quegli orizzonti senza confini. I gabbiani, bianchi e snelli, vi giocavano continuamente e la brezza fresca che viene da lontano. Le navi, grandi e maestose, con le loro vele e i loro remi, sembravano palazzi galleggianti.... Queste esperienze umane, comunque, non distraevano per niente il mio cuore dagli ideali più cari. Sentivo una profonda inclinazione per la verginità, fin da piccola. Volevo corrispondere all'amore di Dio, e il pensiero di una consacrazione totale mi sembrò la cosa più naturale del mondo. Nello stesso tempo amavo tanto i bambini. Ma l'idea di fare in tutto e sempre la volontà di Dio era in me prevalente.
D.J.M.Vernet

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