Dov'è un periglio, dov'è un dolore,
dove si piange, dove si muore,
appar mai sempre , prode e cortese,
il bel soldato del mio paese.
D'ogni miseria ei cavaliere,
dei colerosi egli è infermiere,
smezza il suo ranci con gli affamati,
scava la fossa pei trapassati,
e dove irrompe più furibonda
delle superbe fiumane l'onda,
e dove ingoia nei suoi viaggi
il terremoto città e villaggi,
appar mai sempre , prode e cortese,
il bel soldato del mio paese.
Salve, o maestro, soave e forte,
della pietate e della morte!
Quando tu passi, gloriasi i padri,
di santo orgoglio piangon le madri.
C. Baravalle
venerdì 2 maggio 2025
Il soldato italiano
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