domenica 30 giugno 2024

Il Mondo e tutte le Cose

 


Il Mondo e tutte le Cose dipendono dalla Luce che noi irradiamo su di loro :
_se in noi non c'è Luce , tutto diventa Opaco e Buio ...

Così come, per alcune persone, il Mondo è sempre Cupo,
anche quando ci si aspetterebbe che lo vedessero addobbato a Festa ...
Mentre, per altre, risulta Luminoso anche quando potrebbe sembrare Grigio !
C' è, purtroppo, chi è sempre rabbuiato ed anche se gli dici qualche cosa di Positivo lo prende per Negativo, se gli comunichi un'idea Luminosa lui te la spegne ...
Cercate sempre, quindi, di dare più Forza possibile alla vostra Lampada, pensando all' Albero che, pur avendo le proprie Radici nella Buia e Fredda Terra, s'innalza verso il Sole e cresce e s'infoglia
e dà frutti maturi e saporosi ...
Dal Buio, dal Profondo spesso viene la Forza più costruttiva ...
E Buon Cammino di Vita a Voi Tutti ! "
WEB

E se invece.....


 

In un ambulatorio medico

 


sabato 29 giugno 2024

Io non lo sapevo e voi???? 😮


Le Monache di Santa Rita offrono alle future spose un servizio di beneficenza, per riscoprire il valore del matrimonio
Trovare l’abito da sposa dei propri sogni, ma di seconda mano, nel nome della sobrietà e del ritorno a un senso del matrimonio che rischia di essere oscurato dallo sfarzo delle celebrazioni. Ogni futura sposa può trovare il suo vestito ideale al Monastero Santa Rita (Cascia, Perugia). Qui, le Monache di clausura raccolgono, infatti, gli abiti che tante donne donano al Monastero per solidarietà e come segno di devozione a Santa Rita, Patrona dei casi impossibili.
UN SERVIZIO PER TUTTE - Suor Maria Laura si occupa degli abiti da sposa, conservandoli in una stanza all’interno della clausura, ordinati per taglia e pronti per essere proposti alle donne che arrivano in cerca dell’abito tanto desiderato.



Questa tradizione, una delle tante attività caritatevoli che le Monache portano avanti, nasce in Monastero negli anni ’50, in modo del tutto spontaneo. All’inizio, ne usufruivano principalmente le “Apette” che, diventate grandi, desideravano sposarsi. Le “Apette” sono le ragazze ospiti all’Alveare di Santa Rita, una struttura costruita accanto al Monastero per sostenere bambine e ragazze provenienti da famiglie con serie difficoltà economiche e sociali. Oggi, le future spose che ricorrono al servizio di beneficenza, spesso, non hanno la possibilità economica di acquistare altrimenti un abito da sposa, oppure sono donne che fanno una scelta precisa di sobrietà, nell’ambito di un cammino intrapreso dalla coppia, con l’intento di riscoprire il significato vero del matrimonio. Alcune di loro non conoscono Santa Rita, alcune richiedono l’abito per sposarsi con rito civile. Nel rispetto delle motivazioni di ciascuna, Suor Maria Laura mostra gli splendidi vestiti a tutte le donne che ne fanno richiesta e che, solo se lo desiderano, lasciano un’offerta per il dono ricevuto. Molte donne, dopo aver utilizzato il vestito, scelgono di restituirlo alle Monache per metterlo a disposizione di un’altra sposa. Gli abiti che non vengono scelti dalle spose, che sono meno richiesti, vengono destinati alle missioni.
Per richiedere informazioni su come funziona il servizio degli abiti da sposa o prenotare un incontro per la prova dei vestiti, basta scrivere a Suor Maria Laura all’e-mail monastero@santaritadacascia.org

29 Giugno.. Proverbio del giorno

Una mela al giorno toglie il medico di torno.

venerdì 28 giugno 2024

28 Giugno.. Proverbio del giorno

Zotici e villani discutono con le mani

Ognuno vive le pene a modo suo !!!!!

 


Ognuno vive le pene a modo suo !!!!!Mai ...........potremmo essere al loro posto.

Io ne so qualcosa.. Ricordiamoci che siamo nati tutti sotto lo stesso cielo.
Riflettiamoci bene🐞

L' Odio - il Rancore e l' Invidia,

 


L' Odio - il Rancore e l' Invidia, non danneggiano il Destinatario ma .......il Mittente!

Se si ripetesse il diluvio universale

 


Se si ripetesse il diluvio universale, molti pensionati INPS sopravvivrebbero perché sono abituati a sopravvivere con l'acqua alla gola.

-- Raffaele Caponetto

giovedì 27 giugno 2024

I pettegolezzi


 

Stiamo diventando Robot 🥲🤖👽

"Gli innamorati non perdono tempo a scrivere “ti voglio bene”, mandano una sigla, tvb.
E se si vuole far partecipi gli amici di un dolore o di una gioia, basta inviare loro il disegnino che mostra un faccino triste o sorridente. L’omologazione assoluta.
Spero che i poeti, gli scrittori, gli artisti, gli scienziati continuino a scrivere lunghe lettere agli amici, ai colleghi, alle loro donne.
Altrimenti i nostri posteri non capiranno nulla dei nostri sentimenti, di com’eravamo."
Andrea Camilleri

Non obbligare mai........


 

mercoledì 26 giugno 2024

Diceva mia nonna ......


 

Oliva bianca





La coltivazione dell’ulivo è una pratica antica di circa 6000 anni. Si suppone che la sua coltura sia comparsa per la prima volta nell’Asia occidentale: ne fanno fede racconti tradizionali, testi religiosi e rinvenimenti archeologici. La pianta dell’ulivo ha avuto il suo habitat originario in Siria, per poi diffondersi in tutta l’area mediterranea.
Fin dai tempi più remoti l’oliva era considerata un simbolo trascendente di spiritualità e sacralità. Sinonimo di fertilità e rinascita, nella mitologia come nella religione, il frutto dell’ulivo rappresentava un elemento naturale di forza e di purificazione.
A differenza delle comuni specie di oliva diffuse e coltivate in Italia, la specie Olea europaea varietà leucocarpa, anticamente chiamata “Leucolea” (che significa appunto “bianca oliva”), deriva da antiche varietà di oliva originarie dalla Grecia e importate in Italia: almeno questo è quanto emerge dai reperti letterari.
Ad oggi, le poche piante di leucolea sopravvissute sono presenti sporadicamente in soprassuoli di alcune regioni italiane come la Toscana e soprattutto la Calabria. Gli esemplari ritrovati, grazie ad illuminati olivicoltori e agronomi, sono stati salvati e riprodotti con nuovi innesti, riportando a nuova vita questa bellissima e antica specie.

Il Lupo

 


martedì 25 giugno 2024

Ciao a tutti 😘

Ringrazio i visitatori del Blog che non conosco di tutto 💖 Adesso vi dico quello che ho scritto su Facebook!.
Molti di voi mi conoscono da anni e anni. Ma su 2279 "amicizie"
avrò contatti giornalieri con solo 79 + o -.
Ebbene giunta alla mia veneranda età e vedendo come prosegue bene con molte visite giornaliere il mio Blog, ho deciso di tornare a scrivere ciò che mi piace a me e non ciò che piace agli altri. Per me che non ho studiato, il Web è stato fonte di sapere. Ieri parlando con una mia conoscente e scambiandoci opinioni sulla vita abbiamo dedotto che ci sono molti ragazzi giovani buoni. Infatti parlavamo dei soggiorni estivi in parrocchia e io dicevo di mia nipote che va a fare l'animatrice già da anni e lei mi raccontava che consigliata da un'amica, ( è una persona più giovane di me rimasta vedova oramai da diversi anni) erano pochi giorni che andava ad aiutare ad i suddetti soggiorni in un'altra chiesa ed si era meravigliata di quanti bravi giovani ci si dedicano. Purtroppo siamo venuti al dunque che i buoni o bravi non fanno notizia come chi ruba, truffa e ammazza!
Da qui la mia decisione . Dato che mi piacciono tanto le biografie delle persone, avendo visto giorni fa un film, su un americano che aveva salvato tanti ebrei ( Nominato Giusto tra le Nazioni) di cui non ne sapevo niente , come non so niente di tante cose, mi rimetto a scrivere biografie di persone che hanno fatto del bene e altre cose sempre sulla bontà. Certamente a molti sembrerò uggiosa o patetica, ma a quasi 80 anni non credo che mi possa interessare il giudizio degli altri e mi posso permettere di scrivere quello che più mi piace, come riproporrò le mie poesiole, stornelli, ninne nanne oramai vecchie di 50 anni e + e le belle e semplici poesie, di una volta, quelle che si capiscono al volo e non devi scervellarti per interpretare. Insomma tempo permettendo scriverò quel che mi pare e se di 2279 contatti me ne rimarrà 79 saprò che quelli rimasti sono pochi ma boni.
Con affetto Lucia in una foto di alcuni anni fa🐞

"Qual è la differenza tra mi piaci e ti amo?

La risposta di Buddha fu molto semplice.
Quando ti piace un fiore, tu vuoi solo raccoglierlo. Ma quando lo ami, lo innaffi giornalmente.
Chi capisce ciò, capisce la vita."
Buddha

Invece......


 

Si educa.......


 

La scarpa.....


 

lunedì 24 giugno 2024

Buona serata a tutti voi e a seguire Buonanotte ★。☆。★。

La maggior parte di noi non vincerà i grandi premi della vita.
Non diventerà milionario, ne andrà sulla Luna,
non sarà eletto presidente, ne vincerà il Nobel.
Ma possiamo goderci i piccoli piaceri della vita....
Una carezza sulla spalla.
Un bacio sulla guancia.
La luna piena.
Un posto libero al parcheggio.
Un bel tramonto.
Goditi le piccole delizie della vita.
Ce ne sono in abbondanza per ognuno di noi.
Dal web Lucia🐞

La semplicità

 


L'usignolo

 


Sai, mio marito..........

 


Acqua di San Giovanni: cos'è, come si prepara e a cosa serve.

 

L'acqua di San Giovanni è un'acqua in cui - nella notte che porta dal 23 al 24 giugno - si mettono fiori e erbe di campo. Lasciata tutta notte all'aperto in modo che venga bagnata dalla rugiada, quest'acqua va poi utilizzata la mattina del 24 giugno per lavarsi viso, occhi e corpo.

Questa credenza è molto sentita in Calabria e in Toscana, ma è ormai diffusa anche in tante altre regioni d'Italia. Anche in altre zone d'Europa si celebra San Giovanni - il 24 giugno - con questo rito.

Preparare l'acqua di San Giovanni è molto facile. Basta raccogliere un mix di fiori e erbe spontanee, che vanno rigorosamente colte il 23 giugno dopo il tramonto, metterle in una brocca o in una ciotola con acqua e lasciare il tutto all'esterno per l'intera notte. In questo modo la rugiada farà la sua “magia”, e bagnerà quest'acqua speciale con la propria energia.

  • bisogna raccogliere una misticanza di erbe e fiori spontanei
  • la misticanza va raccolta dopo il tramonto
  • fiori e erbe vanno messe in un recipiente pieno d'acqua
  • il recipiente - meglio se di vetro o di rame - va lasciato all'esterno tutta la notte: così facendo erbe e fiori assorbiranno tutta la rugiada del mattino.
  • Non c'è un'indicazione precisa sulla tipologia di piante e di fiori che andrebbero raccolti. Bisogna farsi guidare dall'istinto e dalla forza della natura. Per stagionalità, però, è facile che vi ritroviate a raccogliere: iperico, malva, rosa, menta, lavanda, artemisia, salvia, rosmarino, papavero, margherita e sambuco.
  • L'acqua di San Giovanni non si conserva. Se avanza, la si regala agli amici, che dovrebbero a loro volta utilizzarla entro la giornata del 24 giugno.
  • Sebbene sia una festa cristiana, la festa di San Giovanni ha le sue radici in un'antica celebrazione pagana chiamata Lithia, che veniva celebrata sempre nel medesimo giorno, il 24 giugno, con riti propiziatori e con l’accensione dei falò.

    La festa serviva per salvaguardare i raccolti: è in questo periodo dell'anno infatti che la natura raggiunge il massimo del suo splendore, ma si verificano anche gli eventi meteorologici più violenti come grandine e siccità. Si rendeva così necessario un rito propiziatorio che riparasse le colture.

    La mattina l’acqua viene utilizzata in una sorta di cerimonia purificatrice per sciacquare viso, corpo e capelli e godere di bellezza e benessere.

    Quella odierna rappresenta inoltre una data propizia per i matrimoni e per celebrare l’amore in tutte le sue forme.

    C'è anche una leggenda che narra che, durante la notte compresa tra il 23 e il 24 giugno, gli dèi facevano passare i nuovi nati sotto forma di rugiada.

domenica 23 giugno 2024

Primo canto


Quando apparisce l'oro nel grano

col verdolino nuovo dei tralci,
e già nell'ore d'ozio il villano
sopra una pietra batte le falci;
dall' aie, dalle prode, dal fimo
che vaporando sente la state,
voi con la gioia del canto primo,
primi galletti, tutti cantate:
Vita da re. . .!
A tutte l'ore gettate all'aria,
chi di tra i solchi, chi di sui rami,
la vostra voce stridula e varia,
chi, che ripeta, chi, che richiami.
Chi fioco i versi muta e rimuta,
chi strilla quasi lo correggesse:
e l'uno dopo l'altro saluta
la casa, il sole, l'ombra, la mèsse:
Vita da re . . .!
Galletti arguti, gloria dell'aia
che da due mesi v'ospita e pasce,
ora la vostra vecchia massaia,
quando vi sente, pensa alle grasce:
quando vi sente, pensa ai padroni
il contadino vostro che miete,
e mentre lega manne e covoni,
galletti arguti, con voi ripete:
Vita da re. . .!
Quando, odorati sempre di lolla,
lasciate i campi dove nasceste,
perché, se un'aspra mano vi sgrolla,
voi vi beccate tra voi le creste ?
Lunga è la strada, grave la state,
vi stringe il duro cappio di tozzo:
voi l'uno all'altro rimproverate
quel vostro canto chiuso nel gozzo:
Vita da re. . .!
Poi nel paese, tra quattro mura,
sotto il barlume forse d'un moggio,
nella cucina tacita e scura
voi ricordate l'aia ed il poggio;
e mentre tutti dormono, e scialba
geme la luce dalle finestre,
come un lamento lungo su l'alba
suona l'antico grido silvestre:
Vita da re. . .!

Giovanni Pascoli

Se vuoi sapere......


 

Gli sciocchi...


 

giovedì 20 giugno 2024

Perché si dice che rovesciare il sale porta sfortuna 😨




Il sale è un minerale diffusissimo su tutto il pianeta, la maggior parte dei tessuti e dei liquidi appartenenti agli esseri viventi contiene una qualche quantità di sale. L’uso del sale risale a diecimila anni fa. Due sono le sue fonti di raccolta: il mare, dal quale si ricava per evaporazione, e il suolo da cui si estrae la salgemma. L’uomo per il timore di dover soffrire la fame ha sempre cercato di conservare i cibi il più a lungo possibile, per questo molti degli alimenti facilmente deperibili, formaggio, carne, pesce e verdure, venivano cosparsi di questa sostanza. Importanti indicazioni sull'utilizzo del sale si hanno già nelle prime civiltà stabili: sumerica, egiziana, cinese (3000 a.C.), ittita ed ebrea (2000 a.C.). Anticamente era simbolo di amicizia, tanto è vero che si poneva una coppa di sale davanti ai commensali. Un giorno, sembra che un invitato abbia inavvertitamente fatto cadere la coppa sul tavolo, suscitando l'ira del padrone di casa il quale, sguainata la spada, uccise il poveretto. Pare che questo episodio abbia fatto nascere il detto che versare il sale porti sfortuna. Se viene rovesciato sulla tavola prendetene un po' e lanciatelo dietro la spalla sinistra. un'altra fonte dice:- Il sale non è solo un simbolo di saggezza, ma anche di ricchezza. Regalare il sale ha un significato augurale e di grande auspicio che risale al tempo in cui il sale era una vera e propria ricchezza poiché fondamentale per la conservazione del cibo.

Dove comanda il denaro.....


 

Quel momento.....

 


mercoledì 19 giugno 2024

CANZONE DEL SANGUE



Ci sono grandi chiazze di sangue sul mondo
dove va mai tutto quel sangue sparso
forse è la terra a berlo, a sbronzarsene?
Strana sbronza davvero
così quieta... monotona...
No, la terra non si sbronza
la terra non va di sghimbescio
spinge innanzi regolarmente le sue quattro stagioni
la pioggia... la neve...
la grandine... il bel tempo...
sbronza non lo è mai
al più si permette ogni tanto
un vulcanuccio da niente.
Gira la terra
gira con gli alberi... le case... i giardini...
con le sue grandi chiazze di sangue
e ogni cosa viva gira con lei e sanguina...
se ne fotte la terra
gira e ogni cosa viva incomincia ad urlare
lei se ne fotte
e gira
non la smette mai di girare
e il sangue non la smette di colare.
dove mai se ne va tutto quel sangue sparso
il sangue dei delitti... il sangue delle guerre...
il sangue della miseria...
e il sangue degli uomini seviziati in prigione...
il sangue dei bambini seviziati tranquillamente da mamma e papà...
e il sangue degli uomini dalla testa che sanguina
nelle celle per i pazzi furiosi...
il sangue del conciatetti quando
il conciatetti scivola e cade dal tetto
e il sangue che arriva e cola a fiotti
con il nuovo nato... con il nuovo nato...
e la madre che grida... il bimbo che piange...
il sangue cola... la terra gira.
La terra non la smette di girare
il sangue non la smette di colare.
Dove mai se ne va tutto quel sangue sparso
il sangue dei manganellati... degli umiliati...
dei suicidi... dei fucilati... dei condannati...
e il sangue di quelli che muoiono così... un incidente.
Per strada passa un uomo vivo
con dentro tutto il sangue
ad un tratto eccolo lì morto
tutto il suo sangue è fuori
e gli altri vivi fanno sparire il sangue
e portano via il corpo
ma il sangue è cocciuto
e là dov'era il morto
molto più tardi tutto nero
un po' di sangue se ne sta lì sparso...
sangue coagulato
ruggine della vita ruggine dei corpi
sangue cagliato come il latte
come il latte quando volge all'acido
quando si volge come la terra
con il suo latte... con le sue vacche...
con i suoi vivi... con i suoi morti...
la terra che gira con i suoi alberi... coi vivi... con le case...
la terra che gira con i suoi sposalizi...
con i suoi funerali...
con le sue conchiglie...
con i suoi reggimenti...
la terra che gira e che gira
con i suoi grandi rigagnoli di sangue.
JACQUES PREVERT

Il colmo per un pescatore.......


 

Filastrocca dei mutamenti

 


Come potrei non amarti.

Come potrei non amarti se alimenti il mio fuoco? Non sono stata io a baciarti e non è stato un gioco. Sono cotta a tal al punto  che se tu n...